E’ accaduto attorno a mezzanotte e mezza: al termine della sagra, durante lo spettacolo pirotecnico, un fuoco è esploso sulla folla e ha colpito una casa: indagini in corso sulla dinamica

PELLESTRINA (Venezia). Avrebbe potuto essere molto più grave il bilancio dell’incidente accaduto domenica sera a conclusione della sagra della Madonna dell’Apparizione a Pellestrina. Alcuni fuochi artificiale infatti sono esplosi in mezzo alla folla. Ed il bilancio è comunque grave: tre feriti, tutti con ustioni e escoriazioni guaribili tra i 7 e i 10 giorni, e una casa danneggiata.

E’ accaduto davanti a Sestiere Busetti. Durante lo spettacolo pirotecnico, a causa del malfunzionamento dei tubi di lancio di una delle deu chiatte della ditta Martarello di Arqua Polesine, due fuochi artificiali sono partiti ad altezza d’uomo in direzione della folla. L’esplosione ha causato tre feriti più gravi, e decine di persone colpite da bruciature e escoriazioni. Alcuni sono stati feriti dalle schegge di vetro della porta della casa raggiunta da un fuoco d’artificio, che è esplosa.

Con l’arrivo dell’estate, per la spiaggia di Pellestrina, arrivano i problemi. Soprattutto nel fine settimana, il mare dinnanzi all’arenile è invaso da decine e decine di imbarcazioni «parcheggiate» sul bagnasciuga, che rendono di fatto pericolosa la balneabilità. Gli isolani pensavano che il problema, con il passaggio della spiaggia dal Magistrato alle Acque al Comune, si risolvesse, almeno in parte, invece si è acuito. Pochissimi i controlli, che fanno intendere che certi atteggiamenti sbagliati sono tollerati, a fronte di una evidente pericolosità per il bagnante. «L’anno scorso – dice il consigliere comunale Alessandro Scarpa – ho ricevuto decine e decine di segnalazioni a riguardo. A luglio avevo presentato un’interrogazione, e il sindaco allora aveva dichiarato che si sarebbe interessato in prima persona del problema. È trascorso un anno, ma non vi è nessuna novità, e la situazione non si è modificata, anzi, forse è peggiorata. Ora ho presentato un’interpellanza, di cui attendo risposta».
A.B.

(L.M.) L’assessore comunale al Turismo Roberto Panciera in visita alla remiera Pellestrina. All’incontro ha partecipato anche il segretario della locale sezione Udc Vincenzo Vianello. Panciera ha portato il saluto del Comune al grande campione Ciaci che con immutata passione insegna i segreti della voga veneta, chiedendogli di partecipare alle premiazioni Regata Storica 2011. «Ho apprezzato quanto l’entusiasmo di volontari e appassionati ha reso possibile – ha ricordato Panciera – e ho preso nota delle segnalazioni di interventi necessari a garantire comfort agli atleti, comprese le scuole che utilizzano la struttura e la sicurezza per il ricovero delle imbarcazioni presenti».

Discussione animata, in Municipalità al Lido, sulla questione trasporti per la Linea 11 che collega Pellestrina al terminal Actv di Santa Maria Elisabetta. Alla riunione della commissione Trasporti, cui ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, si sono aggiunti numerosi pellestrinotti aderenti al Comitato dei pendolari. Quest’ultimo, da settimane si sta battendo per non far aumentare le fermate della linea 11 al Lido, andando così a sopperire ai futuri tagli che Actv dovrebbe attuare proprio al Lido. «La linea della Municipalità è quella di lasciare le cose come stanno – sottolinea il presidente della commissione, Gianluca Sabbadini – I residenti di Pellestrina impiegano già troppo tempo a percorrere il tratto tra la loro isola e il terminal di Santa Maria Elisabetta, non si può aggravare un disagio che già esiste». Il comitato dei pendolari aveva manifestato due settimane fa anche in Consiglio comunale, venendo ricevuto dal sindaco Giorgio Orsoni. «Non accettiamo un aumento dei tempi di percorrenza – ribadiscono i pendolari pellestrinotti – che Actv e Comune trovino altre soluzioni al problema dei tagli. Tre quarti d’ora sono già troppi per fare una manciata di chilometri tra le due isole». (s.b.)

A San Nicolò uccisi i pulcini pronti per nascere, a San Pietro in Volta tabula rasa durante la pulizia in spiaggia

Il Comune sporge querela contro gli ignoti vandali che qualche settimana fa hanno distrutto un nido di fratini a San Nicolò del Lido, uccidendo i pulli (pulcini) pronti alla nascita. A San Piero in Volta, pulendo il tratto di spiaggia verso l’oasi di Ca’ Roman, operazione attesa da tanto tempo, hanno fatto tabula rasa, e almeno una decina di nidi di fratini sono stati eliminati. La differenza è che nel primo caso si tratta di un gesto barbaro, nel secondo è stato inconsapevole, nessuno aveva avvertito gli operatori, di Veritas o di una cooperativa, di stare attenti ai nidi. Il fratino è un uccello che nidifica sulla sabbia vicino alle dune, ecco perché il litorale dal Lido a Ca’ Roman è ideale per questa specie, perché è uno dei pochi luoghi nel nostro territorio che ancora ha delle dune.
«Ci sono aree segnalate e altre no, e i fratini non sanno leggere – commenta Gianfranco Bettin, l’assessore comunale all’Ambiente che ha proposto la delibera di Giunta per dare mandato all’Avvocatura civica di proporre la denuncia-querela -. A San Nicolò l’area della spiaggia è riservata, c’è un recinto della Lipu proprio per proteggere questi uccelli e i loro nidi. A San Pietro probabilmente i nidi saranno stati in aree in cui normalmente non ci sono. Noi di solito avvisiamo sempre della presenza di nidi, prima che Veritas o le cooperative specializzate facciano le pulizie. Ad ogni modo segnaleremo anche questo episodio, maggiore informazione è sempre auspicabile».
Quanto all’atto vandalico, invece, Bettin dice che la denuncia è «opportuna e necessaria, che conferma la sensibilità dell’Amministrazione alle tematiche ambientali ed animaliste. Sappiano i vandali che il Comune di Venezia farà tutto quanto in suo potere per identificarli e per impedire ad altri gesti analoghi». (e.t.)

Lo ha deciso la giunta comunale su proposta della Municipalità del Lido

(l.m.) Bloccate le demolizioni dei casoni abusivi a Pellestrina. Su proposta della municipalità del Lido e Pellestrina, la giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per fermare ogni intervento sulle strutture, in attesa che venga individuata una soluzione alternativa. Gli assessori Micelli, Paruzzolo e Filippini si sono trovati d’accordo. Il problema riguarda i pescatori, sia quelli professionisti con le cooperative che semplici appassionati, ma anche alcune pertinenze delle abitazioni. Perciò la sospensione consente a tutti di tirare un bel sospiro di sollievo. Le prime demolizioni erano già iniziate. La sospensione, però, non significa che non si andrà più avanti. Le regole saranno rispettate e le demolizioni, visto che si tratta di strutture vecchie e abusive, verranno fatte, ma prima verrà garantita una soluzione alternativa. La municipalità ha già individuato le risposte concrete da poter dare. Una proposta è quella di creare una zona tutta dedicata alla pesca in località «La Mara » a Pellestrina, dove ospitare le varie attività. Questa strada sarebbe percorribile a breve scadenza. Più a largo respiro, invece, l’idea di ricavare un’area tutta dedicata alle attività produttive di Pellestrina, in un’area adiacente al campo sportivo comunale.

Netta presa di posizione del presidente del Consorzio
Angelo Bianchini: «Da oltre un anno siamo in attesa di una risposta»

«I nostri progetti, per gestire le spiagge di Pellestrina, sono protocollati in Comune da marzo 2010. È il Comune ad essere in ritardo non noi. Il Consorzio, da oltre un anno, è in paziente attesa delle decisioni di Cà Farsetti». Il presidente del Consorzio «Pellestrina servizi srl», Angelo Bianchini, replica così alla municipalità ed alle dichiarazioni che attribuivano alla crisi economica la mancata partenza del progetto.
«E invece così non è – spiega Bianchini — anzi l’interesse del nostro consorzio è alto. Ed è noto a tutti il nostro punto di vista. Ma a domostrarlo ci sono non tanto le parole quanto le carte: abbiamo presentato, in municipalità il nostro primo riscontro di interesse a novembre 2009, poi seguito da un progetto protocollato in Comune a marzo 2010. Da quel giorno siamo in paziente attesa».
Il consorzio ha presentato richiesta, con relativi progetti, per sei porzioni di spiaggia da attrezzare con chioschi, sdraio, punti di ristoro e servizi per i bagnanti. «Ma ci vogliono i bandi – riprende – che devono essere pubblicati dall’amministrazione comunale, altrimenti non si potrà proseguire su nulla. Che poi questi siano bandi accessibili per i concessionari interessati, da un euro, piuttosto che da centomila, questo si potrà verificare solo dopo la sua pubblicazione. Ma non si può dire che non ci sia interesse da parte dei privati. Noi siamo gli unici ad aver mosso passi concreti in questa direzione. Rimaniamo in attesa».
Bianchini precisa anche che non si è trattato di un interesse generico, ma ben circostanziato.
«Per presentare le nostre proposte – conclude Bianchini – abbiamo atteso, da parte del Comune, la pubblicazione del Piano degli arenili, ultimo atto della giunta Cacciari datato gennaio 2010. Proprio per rendere la proposta conforme al piano e pienamente integrata. Se ne è discusso anche in varie riunioni con tutte le autorità competenti. Noi siamo pronti. Il Comune ancora no».
Lorenzo Mayer

Anche quest’anno, l’associazione «Aiutiamoli a vivere» presente in territorio nazionale da circa 15 anni,
mediante il Comitato Clodiense, ha fatto arrivare nell’isola e a Chioggia 13 bambini bielorussi, per un soggiorno di risanamento. I bimbi, tra gli 8 e i 13 anni, sono ospitati in famiglie, sei chioggiotte e sette pellestrinotte, e sono accompagnati da un’interprete. Gli effetti devastanti della nube nucleare di Cernobyl, dopo 25 anni, si fanno ancora sentire, per cui i bambini ospiti, sono sottoposti al loro arrivo a visite mediche, dentistiche e oculistiche, prestate grazie alla disponibilità di alcuni medici. Intorno a loro, tutta una rete di solidarietà: la Fondazione Clodiense, che li ha accompagnati sin dall’inizio, il Comune di Chioggia, l’Us Pellestrina , associazioni e molti privati, che mettono a disposizione luoghi, mezzi e somme in denaro per permettere l’acquisto di materiale utile, beni di prima necessità e vestiario per questi bambini e le loro famiglie, che spesso vivono in condizioni, oltre che precarie dal punto di vista della salute, anche di estrema povertà.
Tra gli appuntamenti di quest’anno la visita al mercato ortofrutticolo, a un maneggio, al museo navale di Venezia, gita in bragozzo e al parco divertimenti di Gardaland.
Annalisa Busetto

Novità, a partire da domani, per chi deve prendere un ferry boat Actv di linea 11 e 17, cioè per i collegamenti tra Lido e Pellestrina e tra Lido e Tronchetto. Actv ha reintrodotto i biglietti di andata/ritorno, ma senza alcun aumento di tariffe. Sarà infatti equivalente al doppio della tariffa di corsa semplice in vigore, con la sola eccezione che il biglietto di ritorno dovrà essere utilizzato entro dieci giorni dalla data di validazione di quello di andata. Ad esempio, per le biciclette la tariffa andata/ritorno sarà di 2,20 euro per entrambe le linee; per i ciclomotori fino a 50cc di 6 euro; per auto di categoria A e B (fino a 4 metri di lunghezza ), motociclette e microvetture, roulotte e carrelli rimorchio il biglietto di andata/ritorno costerà 24 euro per la linea 17 e 14 euro per la linea 11. Sempre dall’1 luglio sarà modificata la tariffa di linea 11 per autocarri fino a 35 quintali con rimorchio, autocarri oltre i 35 quintali, macchine stradali e agricole da 10 euro la corsa semplice passa a 12, 24 euro per il biglietto di andata e ritorno. Infine, viene estesa agli autobus turistici la possibilità di prenotare il viaggio sul ferry boat di linea 17 sul tratto Tronchetto-Lido. (s.b.)

E’ quasi finito il mese di vacanza per i tredici bambini bielorussi che dai primi di giugno sono ospiti di famiglie aderenti all’associazione «Aiutiamoli a vivere». Ieri mattina sono stati ricevuti nella sala consiliare dal sindaco, Giuseppe Casson, e dall’assessore ai servizi sociali, Massimiliano Tiozzo. I bambini, che ripartiranno il 2 luglio, sono stati ospiti di famiglie residenti a Chioggia, Sottomarina e Pellestrina e in questo mese hanno potuto vivere all’aria aperta, conoscersi e conoscere altri coetanei. Tutti sono stati comunque sottoposti a visite e, dove necessario, a cure odontoiatriche e ortopediche, ma soprattutto hanno passato un mese di vacanza all’aria buona e in spensieratezza.
Nel salutarli e dare loro l’arrivederci, l’assessore Tiozzo ha consegnato a ogni bambino uno zaino contenente materiale scolastico, igienico-sanitario, qualche indumento per l’inverno e, a parte, un piumino da letto. Al progetto di accoglienza ha contribuito anche un sostanzioso finanziamento della Fondazione della Comunità Clodiense. (a.li.)

Pellestrina.org

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